BIOGRAFIA

Affondo lo sguardo 
nella luce del cielo 
e vedo tutto, tutto quello 
che sempre ho cercato 
e che solo dal vuoto 
mi viene incontro – luce 
ch’è parola, vuoto 
ch’è insondabile, esplicito
assoluto, da cui 
infallibilmente germina
il tutto.

Antonio Manfredi

ANTONIO MANFREDI (1912- 2001)

Pittore, poeta, scrittore di rilievo nazionale, si è distinto anche come acuto critico d’arte e letterario, collaborando, con la RAI Radiotelevisione Italiana e con la Radiotelevisione Svizzera Italiana («Approdo», «Terzo Programma», la rubrica “Attualità Culturali”, etc.), oltre che con diversi quotidiani e le maggiori riviste nazionali scrivendo di letteratura, arte e cinema. 
Tramite Mary de Rachewiltz conobbe Ezra Pound e l’editore Vanni Scheiwiller, per il quale è stato autore e curatore di diversi volumi inseriti nella prestigiosa collana “All’Insegna del Pesce d’Oro”. 
Negli anni cinquanta e sessanta è stato uno dei protagonisti della vivace scena culturale meranese. coinvolgendo artisti e letterati di richiamo internazionale. 
MANFREDI nasce a Viareggio (Lucca) il 10 agosto 1912 da famiglia carrarese, discendente per linea materna dallo scultore Francesco Baratta stretto collaboratore di Lorenzo Bernini (di Francesco Baratta è la statua di Rio della Plata che nella fontana dei “Quattro Fiumi” a Roma in piazza Navona ha in passato contribuito a dar corpo alle storie legate al proverbiale attrito tra Bernini e Borromini). Già dall’adolescenza si dedica intensamente alla pittura e alla scrittura. Dopo essersi laureato a Pisa in giurisprudenza nel 1939 si trasferisce per un primo periodo a Merano, dove poi si trasferirà definitivamente nel 1952.
Nel 1940 entra al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dopo aver vinto il concorso per la regia. Il sopravvenire del richiamo alle armi gli impedisce però di proseguire su questa strada. Continua però, durante tutta la sua attività, a scrivere soggetti e sceneggiature (soprattutto per documentari per la TV italiana e quella tedesca) e numerosi articoli di critica cinematografica su quotidiani e riviste specializzate. Insieme a Luigi Serravalli fonda e dirige per un periodo un Cine Club a Merano.
Nel 1947 vince il Premio Internazionale di Poesia “LIBERA STAMPA” di Lugano.
Nel 1952 espone i suoi quadri a Milano presso la prestigiosa galleria d’arte Gian Ferrari in una mostra personale con la presentazione di Giuseppe Ungaretti. 
Nel 1954 pubblica il suo primo libro di poesia presso “Lo Specchio” di Mondadori, laboratorio poetico che ha raccolto nomi quali Malaparte, Quasimodo, Ungaretti, Moravia, Cardarelli, Saba, Montale, Spaziani, Kavafis, Dickinson, Borges, Lamarque, Valery.
Per più di un trentennio cura come redattore letterario della Radio Svizzera italiana di Lugano trasmissioni di arte, letteratura, poesia.
Fino al 2001, anno della sua scomparsa, prosegue incessantemente la sua attività pittorica e letteraria (si vedano le voci “Mostre Personali” e “Opere Letterarie”).

Ha esposto sue opere pittoriche a Milano, Firenze, Roma, Lucca, Viareggio, Carrara, Lugano, Trento, Bolzano, Merano, etc (si veda la pagina delle mostre)

Sergio Solmi, nella monografia “Antonio Manfredi Pittore”, osserva: “Non si tratta del letterato che dipinge, o del pittore che scrive, ma del concorso, nell’economia di un temperamento, di due ‘tecniche’ di avvicinamento alla realtà, di qualcosa come una macchina bivalente elaborata dall’istinto per un riconoscimento puntuale del mondo” (si veda anche la pagina “Hanno detto di lui“).

Ampi sono gli spazi dedicati negli anni dalla stampa nazionale alla sua figura e alle sue opere sia pittoriche che letterarie  (Il Corriere della Sera, il Giorno, L’Unità, il Sole 24 ore, L’Avanti!, La Nazione, Il Gazzettino, Il Giornale, Il Corriere d’Informazione, Il Mattino, il Tirreno, Paese Sera, L’ Alto Adige, L’Adige, il Giornale di Milano, il Corriere Lombardo, Il Corriere del Ticino, La Provincia di Como, Libera Stampa, Il Telegrafo, Panorama, L’Europeo, Epoca, Amica, Case & Country, etc.).
Numerosissimi, inoltre, gli articoli a lui dedicati su riviste specializzate, libri e pubblicazioni di Arte e Letteratura. 

Nel 2015 il Comune dí Merano con il coordinamento di Kunst Meran- Merano Arte ha inaugurato un busto in sua memoria lungo la passeggiata Lungo Passirio nell’ambito del progetto “Figure umane” che ha voluto omaggiare in una sorta di galleria a cielo aperto, undici personalità che hanno dato impulsi positivi alla società e alla città di Merano, dedicando loro undici busti realizzati da artisti-scultori contemporanei che hanno liberamente interpretato le loro figure.
Tra le personalità omaggiate figura tra gli altri, accanto al busto di Manfredi, un busto dedicato a Franz Kafka. (Si veda pagina “… A Merano“)

Un altro omaggio della città di Merano alla figura di Antonio Manfredi si trova presso la “Via della Poesia” (“Promenade der Poesie”) un percorso poetico che si snoda attraverso 30 tappe lungo la passeggiata D’Estate Lungo Passirio.  Ogni tappa è rappresentata da una “panchina poetica” sul cui schienale è incisa una poesia o un pensiero dell’artista omaggiato.  Tra le personalità presenti, scelte tra le più rappresentative del mondo artistico  culturale nazionale e internazionale, figurano, per citarne alcune: Fernanda Pivano, Mary De Rachewiltz, Edoardo Sanguineti, Erza Pound, Mario Luzi, Carl Altmann, Allen Ginsberg, Reiner Maria Rilke, Adonis, Yang Lian, Yoko Ono, Franco Battiato, Alda Merini etc 
Ad Antonio Manfredi è dedicata la “stazione” n 24.  (Si veda pagina “… A Merano“)

Un articolo da “Case & Country” Class, Dicembre 1995 n.12:

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Da “Pagine di Ecologia” n. 38, quadrimestrale, XIII, autunno 1990

Un articolo sul quindicinale “Qui” 24 Luglio 2025 n.15